Se non ci metterà troppo, l'aspetterò tutta la vita.
(Oscar Wilde)



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NON PARLATEMI DI SELFIE

28-02-2014

TERZOMILLENNIUM PRESS OFFICE


Non parlatemi di selfie. L’ha dichiarato lui, Gianni Berengo Gardin, uno dei maestro della fotografia durante l’inaugurazione della sua nuova mostra a palazzo Ducale di Genova, “Gianni Berengo Gardin.
Storie di un fotografo”.

Con occhio sempre vigile, attento a cogliere le svolte della storia, così come la realtà più nitida con il suo leggendario bianco e nero, Gianni Berengo Gardin è un narratore la cui penna è la macchina fotografica. Immaginiamoci se gli viene chiesto cosa ne pensa dell’ultima moda del momento: il selfie. “Queste mode sono frutto del narcisismo, interessano solo a chi le scatta, agli altri non importa di vederle”. Un’immagine di qualità “è quella che dà emozione, che comunica qualcosa” continua. E lui continua tutt’ora a comunicare emozioni con le sue fotografie, basti pensare al suo recente lavoro su L'Aquila, prima e dopo la devastazione inflitta dal terremoto. Uno spaccato della vita politica, sociale, economica e culturale dell'Italia dagli anni del boom a oggi, sia nei suoi risvolti felici, sia nelle sue pieghe drammatiche e a volte tragiche.

Lui, uno dei più grandi testimoni della fotografia del nostro secolo, dichiara che: “Le fotografie di 40 anni fa raccontano delle cose che non ci sono più. Io ancora oggi fotografo ciò che prevedo scomparirà”.

 




 

 CREDITS: BUSSALINO

 

In Mostra

Gianni Berengo Gardin
Storie di un fotografo

14 febbraio – 8 giugno 2014

PALAZZO DUCALE, GENOVA