Leopardi ha scritto L'infinito mentre era in coda alle Poste.




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L'innovazione che spaventa

12-09-2017

Il fiume di idee innovative è come non mai in piena, ma risulta sempre molto difficile capire cosa attingere, cosa funziona e cosa no. 
Qualche anno fa ho voluto creare un’applicazione in grado di azzerare i pesanti costi della fotografia tecnica/documentaria: Robojob. 

Il prodotto, prima di essere imballato, viene fotografato a 360°: con un sistema 3D per il web e con riprese A4 in tutte le angolazioni per il catalogo cartaceo. In pratica, grazie a Robojob, la fotografia diventava parte integrante di una catena produttiva. 



Nell’e-commerce l’immagine immediata vince: se interessa viene vista da ogni lato senza ombre e offre il rispetto totale della legge “lo compero se lo vedo”. 

Il tutto a costi irrisori: ci avrebbe sì sottratto lavoro (noioso), ma avrebbe offerto alle aziende una grande opportunità per poter investire in maniera più avanzata e innovativa in una vera comunicazione pubblicitaria, carenza che attualmente penalizza le aziende. 

È un’idea che continuo considerare geniale, convalidata dal fatto che le poche aziende che hanno adottato il sistema hanno avuto un riscontro positivo altissimo. Purtroppo è naufragata, il presupposto era che diventasse un sistema supportato dai grandi numeri, i piccoli non reggono i costi.


Ad oggi anche i grandi e-commerce come Amazon, E-Bay, Groupon, Zalando, ecc continuano a perdere vendite sulla poca visibilità del prodotto, ma hanno utili da capogiro e poco importa. I piccoli e i produttori sono ingolfati dall'idea dell'innovazione senza applicarla.
 

Mi sono convinto che l'innovazione spaventa, modifica le abitudini e a livello di massa viene percepita come un pericolo, giochini a parte. 
Gli innovatori restano una minoranza assoluta di imprenditori che fiutano possibilità e assumono rischi, diventando così esemplari fenomeni da seguire. 
Ma non si può seguire un innovatore se non restando un passo indietro, posizione dove è relegata la massa: “Se fai le cose che hai sempre fatto, otterrai le cose che hai sempre ottenuto”.
 
Tuttavia, il fallimento di un’idea oggi non può mai essere considerato definitivo. 
Google Glass è stato uno studio e investimento imponente, poi abbandonato, accantonato. 


Ma oggi che la connessione delle persone è molto più costante e continuativa, personalmente la vedo solo come l'unica alternativa all'ingobbito incedere dei contemporanei al guinzaglio dello smartphone. Altrimenti, importanti studi come la realtà aumentata non troveranno facilmente applicazione.
 


Innovation summit, bootstrapping, startup e premature scaling, incubatoi virtuali, disruptive innovation, big data, smart streaming: strabuzza un frullato di emoticon elettrizzante, che ogni tanto mi fa venire il mal di testa, ma un po’ di solitudine in mezzo alla foresta, poi, mi restituisce il respiro...