Non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti!
(Tony Curtis)



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Il diario del Bepi

04-08-2017

Mio padre visse l'ascesa e la caduta del folle sogno di Mussolini. Partì per conquistare il mondo, sopravvisse alla tragica fine, portandosi appresso un piccolo diario, nascosto nel tacco della scarpa, forse convinto che presto sarebbe stata l'unica traccia della sua vita. 
Fu grazie a questo diario che sviluppò un piccolo grande ricordo scritto, da lasciare a figli e nipoti. Al suo 80° compleanno, raccolsi scritti e vecchie foto di famiglia e ricomposi la storia. 
Le foto erano messe male, trascurate in una borsa e andavano restaurate. A mia grandissima sorpresa, dal restauro di queste foto, compresi fino in fondo quanto poco prestiamo attenzione ai racconti visivi. Scansionandole e portandole a pieno volume sullo schermo, si capiva benissimo il profondo tragico disagio di queste foto, destinate ai genitori, fatte di sorrisi rassicuranti. Ma ad uno sguardo più attento, quelle immagini svelavano tutto il dramma che quei poveri ragazzi stavano vivendo dietro al sogno, non di un folle, ma della follia che l'intero popolo italiano aveva edificato, fino alla tragica fine… 
Se ne abbia memoria!

L'incanto e la supremazia della fotografia come Arte visiva, comunicativa e racconto della memoria resta immutabilmente la magnifica affascinante espressione del mio libero modo di guardare. Parlando con le persone osservo - la bocca, gli occhi, le mani - lo faccio svuotando lo sguardo e perdendo il racconto verbale, mantengo il contatto emotivo; questo mi ha sempre fatto passare per quello “un po’ perso”, ma spesso questa mia maniera di leggere mi offre racconti più veri da esprimere. La foto, come il linguaggio del corpo, difficilmente sa mentire.

A chi avesse voglia e tempo di leggere una storia - qualunque ma molto vera - del nostro passato, lascio il link
Quando mio padre ci lasciò, tra i suoi libri c'erano molti libri di filosofia che io stesso non sarei in grado di leggere: lui aveva solo la 5° elementare… 
Tutti intenti a correre dietro al nulla, quante cose non sappiamo dei nostri genitori!