Le cose lente sono le più belle. Bisogna sapere aspettare.




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Riga... una città che sorride!

03-07-2017

Nella colorata estate del Nord, ammaliante sfarzo di fiori e sorrisi, strade lastricate di musiche improvvisate, si esprime una giovinezza da noi troppo invecchiata. 
Perché a Riga ho respirato aria di libertà? 
Non certo per la politica, fin troppo simile alla nostra Burocrazia allo stato brado. Ma per la giovinezza, che trasuda allegria, che fracassa la noia, che sta sveglia fino al mattino. La libertà non è una conquista facile. Come una buona foto è fatta di equilibrio, conoscenza e voglia di vivere, ingredienti di non facile reperibilità. 
Io sento il mio Paese, l'Italia, privo di libertà. Lo avverto noioso, come un vecchio pensionato che origlia rabbioso le risate dei “rumorosi” vicini. Quest’Italia divisa divisa in due, pensionati e altri garantiti nel proprio stipendio, giovani e altri precari che non possono invecchiare mai. 
Ma perché non prendiamo tutti quelli che si appellano a sicurezza, tranquillità e stipendio garantito, e non costruiamo i villaggi dei “pensionati”, villaggi dove non accade nulla, non si può suonare, i bambini non possono giocare in strada, i vicini non possono far rumore, nemmeno cucinare cibi esotici troppo profumati. E così, per maggior sicurezza, cucire i confini del villaggio con abbondanti dosi di filo spinato, cosicché possano godere fino in fondo il loro mondo perfetto. E a noi precari, rumorosi amanti delle diversità, sia concesso di far rivivere un Paese


Guardo fuori dall’Hotel Le Chevalier che sto per fotografare... una città che sorride.

Quando esco in strada, una piccola poesia dalla lunga treccia bionda sta composta a suonare un motivo live inascoltabili diversamente, il sacco con le sue cose, il bicchiere per un ringraziamento. 
A Verona hanno cacciato dalla piazza un poeta che si era messo a suonare il pianoforte!

È la festa dell'estate e montagne di fiori accompagnate da un concerto di musica pop nel centro di Riga, diventano corone di sorrisi per intere generazioni senza età. 

Una bambina tra i tanti, con una margherita più grande di lei, cattura la mia attenzione.

Più in là, tra la folla un’altra bimba manda bolle nell'aria. 

Daniele si fa un selfie con un giovanotto, trascinato dalla comune passione per  Led Zeppelin... fracassone pure lui!

Abiti artigiani, ispirazioni essenziali per gli scout della moda, si riversano fantasiosi in decine di bancarelle.

Anch'io vorrei un paese più equilibrato, vivo, energico che sappia equilibrare presente e passato.