Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
(Cesare Pavese)



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La stupidità? Un fenomeno più grande di qualsiasi immaginazione

25-05-2017

Ieri sono stato alla festa di fine anno dell'asilo del mio adorato nipotino. Meraviglioso vederlo correre e giocare con tutti i bimbi: cinesi, africani, arabi... I bimbi, stupendi: non conoscono il razzismo! 
Girando lo sguardo, mi sono apparse alcune inquadrature. I genitori, pur uniti dal prezioso dono della vita che hanno generato, erano raggruppati per colore: gli africani abbarbicati ad un muretto, gli arabi preoccupati, due musulmane altezzose in piedi, i cinesi più liberi e solitari, mai fermi. 
Immigrati, emarginazione, terrorismo!
 
E il mio pensiero, da lì, scivola ai poveri ragazzi che hanno perso la vita nell'attentato di Manchester. Mi ribolle il sangue. E mi ribolle di più nel sentire le dichiarazioni ufficiali dei “grandi” leader su una presunta lotta al terrorismo, sulla demagogia politica che racconta balle colossali. 

Il terrorismo è il nostro futuro, non si può prevenire e non si vuole vincere: questa è la tragica realtà. 
Il profilo dell'attentatore è ormai superconosciuto e sempre uguale: figlio di immigrati, nativo europeo, solitario, stupido, s'intorpidisce volentieri con alcool o fumo, gentile (perché gli arroganti, pur facendo parte della grande famiglia degli stupidi, sono meno disponibili al sacrificio). 
Una matrice palesemente comune!
È semplice, troppo semplice, tanto semplice che i terroristi non hanno certo difficoltà nel reperire volontari seguendo questo profilo.

Gli immigrati, che hanno superato montagne di indicibili ostacoli alla ricerca di una vita migliore, AMANO I NOSTRI PAESI fatti di benessere e pace. Non sarà certo la silenziosa, moderata e, oserei dire, "naturale" diffidenza razziale, che li farà rimpiangere la loro Patria. 
Ma i loro figli? I figli che conoscono, invece, solo questo aspetto del luogo in cui sono nati, possono forse rimpiangere la loro Patria? Idealizzare le loro origini? Accusare i genitori di averli portati in un mondo ostile?

Al mondo, le persone hanno diversi gradi di intelligenza
Se chiedo ad uno stupido di far fortuna, di far soldi, so che non ci riuscirà. Se chiedo ad un intelligente la stessa cosa, so che ci riuscirà. 
Se chiedo ad uno stupido di uccidere delle persone, so che riuscirà ad ucciderne due, o forse venti, sacrificando la propria vita. 
Se lo chiedo ad un intelligente (paradosso perché il vero intelligente non lo farebbe), so che ne potrebbe uccidere anche migliaia, senza sacrificarsi. 
Per prudenza - qualche stupido potrebbe ascoltarmi - non dirò come, ma io senza tanta intelligenza potrei tenere in scacco l'Europa senza difficoltà alcuna, garantito!

Ecco fatto un profilo preciso ed incontrovertibile! L'attentatore è uno stupido, disadattato, figlio di immigrati, totalmente europeo (oltreoceano Americano)... Quanti ce ne sono? 
Possibile che solo l’ISIS possa inseguire questo profilo e spingerlo nella sua demenzialità paranoica? 
Possibile che questo profilo, nel suo essere raro, non venga sorvegliato? 
Non dovremmo essere tutti attivi per l'integrazione? 
Non dovremmo rinforzare e disporre di una “intelligence” di assistenti sociali e psicologi per prevenire la situazione, piuttosto che pittoresche teste di cuoio e improbabili 007? 
Chi ci governa? 
Ho paura che la stupidità sia un fenomeno più grande di qualsiasi immaginazione!