Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
(Cesare Pavese)



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#Traveltelling 4 - Conoscere crescere capire il viaggio della vita

05-07-2016

Con il viaggio arriva sempre il momento per uscire dall'ordinario, quello che apparentemente chiamiamo ordinario, si perché anche noi viviamo una realtà straordinaria, solo che ci siamo assuefatti. Uno dei miei più grandi esercizi in fotografia è e resta capire e vivere nella straordinaria favola quotidiana, è vero, ma altrettanto vero è che per fare questo ci vuole impegno e tensione.
A spezzare l’assuefazione al quotidiano una sola tecnica: il viaggio. 
Conoscere: sono davvero sconcertato da come una larga maggioranza di umani non estragga nulla dai viaggi o peggio ancora lì disdegni.
Alcune esperienze paradossali? Sì, è meglio che le racconti.
Davanti al gran Canyon, uno degli spettacoli più folgoranti del pianeta, sono arrivati dei connazionali a rovinare il silenzioso sibilo del vento “e va bè, che sarà mai, anche noi abbiamo le Dolomiti” quasi come se di fronte alle Dolomiti un americano dicesse “e va bè, che sarà mai, anche noi abbiamo il Gran Canyon".
Avete mai visto una galleria negli USA? I marciapiedi dentro alla galleria sono alti un metro e mezzo, bordi estremamente visibili con la tecnica dei new yersey ti bloccano in caso di urto, provate invece a digitare su You tube “incidenti in galleria” e vedrete che sono dovuti per larga maggioranza all'urto contro il basso e invisibile marciapiede, anche perché siamo dotati sempre di gallerie abbaglianti con luci violente di notte e luci tenui di giorno, giusto il contrario di quello che ci vorrebbe. La domanda è: ma i progettisti, gli ingegneri, i costruttori, e i commissari non hanno mai viaggiato? 
Avete mai visto come viene disposta l'illuminazione al nord Europa da quando esistono i Led? Pilottini alti 1 metro illuminano a giorno la strada senza abbagliare, con la stessa tecnica degli anabbaglianti delle auto, il consumo potrebbe essere inferiore di 20 volte e più, i nostri lampioni alti 30 metri non solo hanno bisogno di una potenza sconsiderata per raggiungere malamente il suolo, ma son anche un abbaglio a volte fatale per la visibilità in caso di pioggia. La domanda è sempre la stessa: ma nessuno dai produttori, ai funzionari, agli ingegneri ha mai viaggiato?
In Giappone i catadiottri delle autostrade sono sempre splendenti, nessun “omino” li pulisce, una semplice girandola mossa dal vento delle auto li tiene puliti a specchio e la domanda è sempre: ma perché nessuno ha mai portato a casa questa utile, economica, invenzione?
Potrei andare avanti all'infinito, sul cibo, sui materiali, sulle lavorazioni, sui servizi...in Svezia ho visitato una casa per anziani, qui da noi giustamente si chiama “ricovero” un posto impregnato di triste attesa e solitudine, sembrano tutti aspettare Caronte sulle rive dell'Ade. Perché in questa casa svedese per anziani tutti erano sorridenti e cordiali, disinvolti e scherzosi anche sulla carrozzella e con l'ossigeno appresso? I perché li ho scoperti tutti. Nulla avviene a caso e tutto è frutto di un progetto: ma perché nessuno mai ha importato questo economicissimo progetto? Forse costerebbe troppo poco? Gli operatori di questo fondamentale settore non hanno pure loro mai viaggiato? 
Incredibile maggioranza, la tentazione di togliergli il diritto di voto ribolle nel mio sangue...ma ci penso.
Non dite mai e non viaggiate mai con qualcuno che dica “questo c'è l'abbiamo anche noi”, “questo cibo non mi piace, non ha niente a che vedere con il nostro", “non vale la pena di guardare, non mi sembra un granché", “aspetto qui non c'è niente di interessante” .
Invece è tutto straordinario proprio come la nostra esistenza unica e irripetibile e se invece non si hanno occhi, né naso, né gusto, né tatto l'ordinario ci ha già sbranato e siamo già seduti giovani o anziani, ma sicuramente tutti vecchi, sulle rive dell'Ade a brontolare sul ritardo di Caronte.