Le cose lente sono le più belle. Bisogna sapere aspettare.




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Fotografia&Design12: il progetto. Fino a quando e dove sviluppare un progetto

31-05-2016

Nella fotografia di arredamento la prima sintesi si raggiunge con il progetto, sia che si tratti di fotografia in location o studio, sia che si tratti di render. Il progetto getta le fondamenta che non permetteranno più grandi cambiamenti se non una ripartenza da un altro progetto totalmente nuovo. Se vogliamo improvvisamente una fotografia che racconti l'aspetto di un lussuoso appartamento nel cuore di Parigi  e abbiamo progettato fotografie raccontate in una casa in Scandinavia, possiamo cambiare tutto quello che vogliamo, inquadratura, luci, decorazione,  ma più nulla, se non il rifacimento del progetto, potrà creare il nuovo racconto, e nemmeno ci si avvicinerà. Quando questo succede le persone attribuiscono facilmente al team di lavoro scarsa flessibilità, ma non è così. Il progetto origina una serie incalcolabile di pensieri e azioni, fino a diventare incomprensibile a chi non opera attivamente per il progetto stesso. Il fotografo decide nel complesso dal grado di realismo, alle scene raccontate, ai pavimenti, alle pareti, agli oggetti, agli attori, ai montaggi ecc. e muove un gran numero di elementi a garantire il massimo del risultato. Quando intervengono elementi improvvisi, come un cambio di mercato (”il capo dice che abbiamo chiuso con la Russia adesso serve per il medio oriente..”) il progetto va rivisto per organizzare di nuovo gli innumerevoli dati che servono a comporre una comunicazione visiva efficace. Agli scettici che pensano si tratti di scarsa flessibilità posso solo dire che il lavoro è e resta frutto di un pensiero che si esprime nel progetto e che se si vuole un lavoro flessibile su cui il cambiamento di idee non arrechi danno, è sufficiente eseguire un lavoro a braccio, senza un progetto o delle linee guida, in questa circostanza sarà possibile cambiare quello che si vorrà. Ma un lavoro così, “fatto a caso” non servirà mai a nessuno!



Nelle foto: progetto realizzato per Bizzotto