Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
(Cesare Pavese)



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Fotografia&Design7: Fotografia e location

26-04-2016

L'operazione di fotografare in location offre la possibilità di realizzare una delle fotografie d'arredo migliori, dove entra in campo tutta la forza del realismo. È una fotografia costosa, un trasloco doppio che necessita di un buon team affiatato e convinto! Ma perché funziona? Cosa cambia? Cosa succede? 

Quando possiamo scegliere volumi, colori, texture, finestre, architetture e luci adeguati all'arredamento sembra che non riusciamo a raggiungere ancora la qualità di una buona (ma anche solo discreta) location, dove tutto avviene per scelte a volte improvvisate e per cambiamenti di luce non previsti, quello che io chiamo scorrettamente "casualità".

In realtà si tratta proprio di quell'effetto tutto Zen per cui la conoscenza si scarica spontaneamente superando il ragionamento razionale...almeno in parte. 
C'è chi sostiene che sia la luce del sole, ma non è così. La luce perfetta nella qualità è quella di un flash, parlando fotograficamente, ma non è la perfezione che ci serve, è il vero, e il racconto vero è fatto di mille distorsioni di colori, volumi, imperfezioni ed eccessi, luci bruciate o neri assoluti oltre il nostro controllo. 
In location, se si lavora con ritmo, e convinzione le nostre conoscenze tesseranno rapidamente foto uniche, imperfette e di grande qualità comunicativa. 
Personalmente la considero la miglior soluzione.




Nelle foto un esempio di lavoro in location per il cliente tedesco Zwiener