Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
(Cesare Pavese)



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Fotografia&design3: il team e la produzione

25-03-2016


Credo che verrà un po’ a mancare al prodotto la sinergica collaborazione attraverso la quale si sviluppava l'immagine di una azienda produttrice di arredamento, e non parlo di realtà produttrici di mobili, ma produttrici di filosofie e cultura dell'abitare. 
La sala posa era un prezioso laboratorio e la sua sostituzione con il virtuale, dove non si tocca la materia, disabilita i sensi fondamentali, restringendo il campo solo a “ciò che si vede”.
Per ogni cosa che si perde, però, altre se ne guadagnano. 
Questa è la storia e quello che interessa a noi è conoscerla per creare un futuro valido e coerente.
Per ogni cliente la formazione del team che esegue le foto cambia.
I team con cui lavoro sono molto variabili e possono essere formati da art director, designer, grafici , stylist, buyer, allestitori, montatori, commerciali, nonché dal cliente stesso. 

Nella foto: il mio team al lavoro sul set per la realizzazione della copertina per GdA

Partiamo da un principio, un caposaldo: nessuna azienda può pensare di prosperare senza avvalersi di consulenze esterne, perché chiude le proprie conoscenze e non stimola la continua innovazione richiesta, soprattutto oggi, da quando la crisi iniziata nel 2007 ha causato al settore arredo la perdita effettiva del 50% della produzione!
Le aziende, nella pesante manovra di ristrutturazione, hanno usato le risorse interne a copertura di ruoli prima svolti da esterni, eliminando necessariamente il loro prezioso apporto. 
Ma torniamo al nostro team, di cui abbiamo ben capito la funzione, a volte nascosta, ma importante, di consulenza.
Il team è né più né meno che una squadra di football, difficile da formare, che non necessita di acquisti miliardari, ma di selezione e stabilità. 
Se la formazione è armonica può sprigionare una grande energia e creare frutti prodigiosi per il committente nonché per la stessa squadra, che è in grado di offrire nuova dinamica e miglioramento del design attraverso una consistenza non misurabile.
Se l'armonia non viene trovata possiamo avere il numero uno al mondo, ma il risultato non cambierà. Le migliori formazioni sono frutto di una selezione che individua progressivamente le figure valide e capaci di collaborare, proiettate ad un unico obiettivo, imprescindibilmente disposte a seguire e migliorare nel proprio ruolo le richieste dell'“allenatore”. 
Le foto non vanno inventate da un genio, ma sono frutto e conseguenza di un progetto, di una filosofia oppure diventano solo una ripetizione noiosa e poco fruttifera.

Nella foto: “Sweet home”. Questa fotografia/render realizzata per la copertina di Gda, 
è stata selezionata come opera finalista del concorso d’arte “Premio Internazionale Tokyo 2010”.