Non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti!
(Tony Curtis)



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Gay, lesbiche e uteri in affitto

09-02-2016

Il recente dibattito, infinito e sterile, sulle adozioni di bambini da parte di coppie omosessuali ha esaurito la mia pazienza!
La questione rappresenta uno dei tanti depistaggi mentali creati dalla nostra società, sempre meno dotata di potere politico e sempre più soggiogata da quello finanziario. All'antico grido di “panem et circense”, proiettato in sussidi e libere discussioni socio-politiche ed economiche, ci fa credere di vivere ancora nell'antica democrazia nata 2500 anni fa, concepita da una grande filosofia che fondava le sue basi su etica e morale.

Oggi, certamente, non è più così e la mancanza di tutto questo si nota quotidianamente e in modo imponente (vedi la questione sul flusso migratorio).
Premetto che sono totalmente contrario ad ogni manipolazione che vada ad intaccare il meraviglioso meccanismo che la natura ci ha regalato: la nascita naturale! In questo sono integralista, se un figlio non ti viene non lo fai. Capisco il desiderio, ma quando diventa ossessione non è più amore e senza amore non si genera vita. Questo è ciò che ha concepito la natura e questo va rispettato. Tutto il resto sono abominevoli aberrazioni, purtroppo già legalizzate, destinate a diventarlo in maniera sempre più estrema. Adombrate da discussioni democratiche, si stanno preparando soluzioni di razze perfette ed eterne che ricordano la non lontana filoso-follia hitleriana.

Con quale diritto possiamo impedire il matrimonio tra due persone dello stesso sesso? Sposandosi, loro non infrangono certo la libertà altrui, ma impedendolo saremmo noi a vincolare la loro. Il parallelismo non è difficile da capire, anche per uno stupido.
Impedire l'adozione ad una coppia gay? È sufficiente un'intelligenza inferiore al comune oppure una semplice statistica per ben comprendere che un bimbo cresciuto in orfanotrofio vive e cresce con maggiore difficoltà di chi vive con una famiglia, soprattutto, amorevole. In questo caso, molte coppie gay potrebbero fare da esempio alle etero-coppie-critiche, che tra stermini familiari ed insulti di varia violenza troppo spesso provano di essere indegni etero-umani.

Certo, una coppia gay non può generare figli propri, ma non si può combattere una decisione presa da Madre Natura. Si accetta e basta. Di bimbi ce ne sono così tanti, purtroppo tanti malvoluti, soli, lasciati a destini infausti che dobbiamo combattere per spezzare quella vergognosa macchina che delle adozioni ne ha fatto un business, un commercio umano con la complicità statale che lo rende ancora peggiore. Parliamo di adozioni? Parliamo di quanto costano! Comperare un bambino costa dai 30.000 ai 50.000 euro, tasse governative incluse.
Comperare, vendere, affittare vite? Parliamone seriamente, almeno in Parlamento, con quel briciolo di dignità rimasto e piantiamola con i chiacchiericci da “Novella Duemila”.
Se poi le nascite caleranno, tanto meglio: più di 5 miliardi non possiamo state su questo pianeta.
Se alla fine ci estingueremo, almeno avverrà senza dolore e Albert Einstein, per una volta, avrà avuto torto.


Questa mia composizione è tratta dalla mostra "Restaurando il futuro".
Racconta una maternità violata nella mente ed anemica nel corpo, che rappresenta il nostro futuro dove la società è destinata a vivere fuori dal cielo.
In realtà, si tratta di un'opera in sospeso, ma l’ho usata comunque in attesa di comprendere meglio.