Non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti!
(Tony Curtis)



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Scopri il tuo talento e cambia la tua vita

26-01-2016

Una mia fotografia sulla scoperta del talento


Amo la fotografia anche per la sua straordinaria capacità di spaziare in tutti gli aspetti della nostra esistenza. Spesso mi sento chiedere: "Cosa fai il fotografo? Ma il fotografo di cosa? Archeologo, filantropo? Spaziale? Artista o tecnico?", potrei continuare all'infinito.
La mia convinzione è che se anche la maggior parte di noi sembra dotata di un'intelligenza non superiore a quella di una scimmia, tutti siamo dotati di un elemento chiamato "talento", una parola che nella sua origine greca indica una moneta di alto valore. Nonostante la lunga evoluzione linguistica abbia dato a questo termine altri usi, l'etimologia non tradisce e contribuisce a rafforzare una distillazione dell'idea trasmessa, come fosse una fotografia. I più fortunati arrivano a conoscere il proprio talento, i fortunatissimi imparano ad usarlo anche nella professione, ma tutti in ugual misura nasciamo dotati di questa preziosa moneta.
Qualche tempo fa, sono rimasto affascinato dalla copertina di un libro. Quell'immagine, incrociata più volte per caso tra librerie ed aeroporti, mi incuriosiva perché apparentemente mi sento identificato in essa: un elefante in equilibrio su una fune. Oltre ad un'azzeccata immagine di copertina, anche il titolo era accattivante “Il fotografo equilibrista”. Decido, quindi, di leggere il libro scritto da Sara Munari, ma con grande disappunto mi accorgo che si tratta di una frana. Esprime cattive idee che non sono in armonia con il mio pensiero, propina lezioni poco convincenti di tecnica, molto rudimentali, evidentemente non sentite, forzate come molti libri di professori universitari che necessitano di volumi da aggiungere al loro insufficiente curriculum cosicché l'ateneo si senta soddisfatto dell’acquisto.
 
Copertina del libro "Il fotografo equilibrista" di Sara Munari


Per quanto deluso, sono testardo, non demordo e lo finisco. Poi guardo le sue foto e non sono la stessa cosa. Effettivamente di tecnica ce n'è gran poca, eppure le sue scompensate fotografie hanno un'energia intensa, comunicano emozioni e non sono vuote. Sono, quindi, di fronte ad una grande animatrice, ovvero una fotografa che penetra nelle scene animate e le ritrae, affascinanti nella loro azione, movimento e squilibrio. Ha questo talento e non sembra nemmeno esserne cosciente. Se facesse un trattato sull'animazione della fotografia, sarei il suo primo cliente (anche per farmi perdonare la mia feroce critica). Questa è la dimostrazione che con un solo talento si può davvero fare molto.


Fotografia realizzata da Sara Munari


Un altro esempio. Non molto tempo fa ho perso un amico prezioso, avevo dei progetti bellissimi con lui. Lo chiamavo il mio human director, sapeva creare circostanze e stupori tra le persone. Era il suo naturale talento e un carattere come il mio (privo di tale talento accentratore) ha bisogno di questo complementare tipo di detonatore per esplodere.

É importante che scopriate il vostro personalissimo talento e che lo sfruttiate. Usatelo per vivere al meglio ogni esperienza, in sinergia con altre persone che, magari, non sono allineate al vostro pensiero, ma possono dimostrarsi affini.
Che sia avere il pollice verde o un'attitudine musicale o un talento atletico, la fotografia presidia tutto e troverete la vostra collocazione.