Non stancarti mai di aspettare perchè il giorno più bello della tua vita può arrivare domani.
(Romano Battaglia)



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“Fotografare bene è facile”: focus 13

08-01-2016

Profondità con il colore



Vista con un 300 (teleobiettivo) della Lessinia, monti veronesi, direttamente da casa mia.
Un teleobiettivo schiaccia, ma in questo caso il vapore presente nell’atmosfera staglia e ci fa riconoscere le distanze colorando di azzurro la profondità.


Anche il colore gioca un ruolo fondamentale sulla profondità. Partiamo da una semplicissima osservazione (la fotografia è osservazione), durante la nostra lettura quotidiana, percepiamo vicino le persone, i colori intensi, caldi e i contrasti elevati, mentre sono lontani per noi i colori sbiaditi, freddi, lontano è il cielo, il mare, tutto ciò che è lontano è azzurrato. Quindi sintetizzando i colori caldi sono vicini, i colori freddi lontani. In una fotografia possiamo usare questo nostro codice di lettura osando oltre la natura. Pensate, al cinema, come  si presenta il primo piano di una persona? Una parte "davanti” illuminata e calda, una parte “dietro” fredda, anche addirittura più che fredda, di luce blu. È chiaro che in natura non esiste questo violento stacco, ma leggeremo comunque un grado di profondità maggiore.



Spiaggia di Moeraki Boulders, Nuova Zelanda. Questi “mondi immersi” vivono nella profonda natura del colore.


Normalmente nei paesaggi la natura ci viene incontro, questo contrasto cromatico è rilevato facilmente dalla macchina fotografica, quando invece illuminiamo artificialmente, lo dobbiamo sempre tener presente, invertire questo effetto con luci calde dietro e luci fredde davanti vuol dire appiattire e togliere profondità, se si vuole allontanare il fondo e dare profondità il fondo deve essere freddo il primo piano caldo, allora tutto diventa staccato e complementare.

Esistono regole matematiche che coinvolgono l'importanza dei colori e un equilibrio ottico nei volumi, lo riporto nella tabella. Ma al di là della matematica, necessariamente da conoscere, valutate sempre quello che i vostri occhi vedono in natura, nella natura che ci circonda, e scoprirete che queste regole hanno delle variabili dipendenti dalle nostre abitudini e luoghi. La fotografia è scrittura con la luce, è parlare all'osservatore, comunicare con un linguaggio comprensibile e non tutti i popoli hanno lo stesso linguaggio visivo e comunque abbiamo ancora molto, moltissimo da scoprire, “ricerca fotografica” non è un termine lezioso.




Vista del Fujiyama, Giappone. Ho scattato questa foto colpito dal colore dell’erba così come fosse il colore della terra calda.



Un gioco, ma guardate come accorcia le distanze la colorazione fredda (artificialmente) del primo piano.