Non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti!
(Tony Curtis)



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La tecnica maestra, tra arte e fotografia

22-12-2015

Sono pronto a parlare di questo contrastato argomento. Nella mia vita ho conosciuto molti artisti o presunti tali. Immaginate le banche svizzere con enormi archivi che non contengono denaro, ma migliaia di tele. Forse avrebbero qualcosa da dire, ma restano ammutolite mentre fuori il mercato scommette e spera di tramutare in denaro un nuovo e magnifico nome, che se muore tanto meglio, le possibilità sono maggiori. 

Ho incrociato molti, moltissimi artisti che valgono decisamente meno di uno scassato imbianchino, abili venditori di performance esposte in maniera fantasiosa ben oltre la presa in giro!
Spiegare l'arte? Spiegare una fotografia? Se devo introdurti all'argomento lo accetto, ma se devo spigartelo... o non sei in grado tu, o sono incompetente io. E poi, non è facile spiegare qualcosa che nemmeno io so perché l'ho fatta. 
È proprio un bieco mondo di abili venditori che “frullano” le teste delle persone e non è innocuo: ha riempito gli occhi della povera gente di immondizia e confusione e il mondo "moderno” è diventato e si trasforma di giorno in giorno in peggio! Questo è quello che sta succedendo. 

Tempo fa ero con Tadao Ando nel suo studio di Tokyo. Un rappresentante era venuto a presentargli dei campioni di superfici. Con il tipico garbo che ci si aspetta da un giapponese, Tadao si allontanò gentilmente da noi, poi, senza dubitare un attimo, si infuriò con il malcapitato e in aggressivo e durissimo giapponese (che fa decisamente impressione), lo cacciò malamente dallo studio, lasciandoci esterrefatti. Esagerato? No, non lo è stato, è così che si deve fare e non tollerare le prese in giro di venditori da strapazzo che dedicano un minuto all’arte e all’analisi dell’opera e ben più di quattro mesi di pr per rifilarla a qualcuno che poi, monetizzando l'arte, confonde le menti semplici che si abbassano di fronte a supposta ignoranza. 

Perdonate lo sfogo, ma guardandomi attorno e vedendo il disarmonico paesaggio di questa nuova e povera Italia, generato dalla libertà espressiva travestita da banchiere, il mio generoso spirito di tolleranza tende a defilarsi silenzioso. 
Purtroppo è così che esperti incantatori, totalmente ignoranti di arte e di fotografia, vendono i propri lavori sfocati al pari di opere d'arte. E una folla di fotografi incapaci acclamano il nulla, che verrà svelato dal futuro e verrà ricordato come un blando racconto che il tempo spegne senza appello.

Una vera frustrazione, lo ammetto, per chi ha del talento e deve farsi strada, come me, senza diventare mercenario dell'industria. Scegliere una tecnica, perseguirla, esercitarsi nel perfezionamento, insistere fino alla nausea sul soggetto: questo percorso darà sicurezza al mercato e vi aprirà una strada. Ma tenete nascosti le vostre ricerche e il piacere della scoperta e dell'invenzione, fino a quando il mercato vi avrà riconosciuto, attraverso le immagini ripetute, altrimenti non combinerete mai nulla di buono (per i mercanti d’arte). 
Potrete anche diventarlo, ma non siete Leonardo da Vinci, perciò meglio piegarsi che spezzarsi.






Foto di architetture mostruose e disarmonie ambientali quotidiane