Le cose lente sono le più belle. Bisogna sapere aspettare.




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“Fotografare bene è facile”: focus 12

18-12-2015

Profondità con la sfocatura



Isole Mauritius. La confusione e la piattezza della luce, mi hanno indotto in questo scatto a sfocare il paesaggio.


Effetto di facile accesso, la sfocatura, come molti sanno si ottiene da un fuoco preciso sul soggetto e con diaframma aperto, ma spesso viene sottovalutato come impressione di profondità e più facilmente gli si addebita un esito di “isolamento” del soggetto, cosa assolutamente vera, ma bisogna pensare alla sfocatura anche in maniera diversa. Precedentemente ho parlato della profondità, della lontananza,  come abbassamento della nitidezza, diminuzione di contrasto, di un effetto nebbia ed è di questo che sto parlando ora, la sfocatura è anche questo. Non necessariamente dobbiamo isolare un soggetto attraverso sfocature importanti, anche una sfocatura moderata induce l’occhio di chi guarda nel leggere una profondità, quindi anche obbiettivi con meno vocazione di sfocatura come i grandangoli possono godere di questa tecnica per dare il risultato di profondità desiderato. Un grandangolo infatti, tende a diminuire la sfocatura, ma non la esclude del tutto e in mancanza di altri elementi che ci offrono l’effetto profondità, non va dimenticato.



Namibia. La sfocatura del ragazzo che mi osserva è quasi protagonista ed è puro elemento di profondità.

Gli obbiettivi più telescopici esaltano la sfocatura e la rendono estremamente visibile, ma appiattiscono, stringono la scena e per questo raggiungere un equilibrio è importante e deve esserci un ragionamento. Qui entriamo in un aspetto sofisticato, come tutte le cose semplici, sono solo apparentemente facili, è un concetto eternamente rinnovato, la nostra fotografia non può essere frutto del superficiale nella scelta della sfocatura, ma di un’accorta valutazione del risultato preteso. La profondità di campo, cioè la zona che noi desideriamo nitida, va misurata con cura, tutti quegli elementi che non contribuiscono con la loro nitidezza alla scrittura del nostro messaggio possono essere estremamente utili nel perdersi in sfocatura, contrasto e luci. Abituarsi a pensare in questa chiave ci offrirà delle possibilità maggiori e con il tempo ci sarà sempre più naturale impostare diaframmi rispondenti alle nostre creazioni. Questo espediente della fotografia ha un ruolo fondamentale nella sua elementarità, per questo insisto nel non considerarlo futile. Io imposto sempre la mia macchina in automatico con priorità di diaframmi, quando la impugno è genericamente pronta, la regolo così perché potrei farmi sfuggire l’attimo. Parto dal concetto di quanto mi serva il fuoco più del tempo di scatto e so che non deve essere una scelta accidentale. Vi ruberà tempo e nervi all’inizio, ma poi diventerà parte dei vostri movimenti istintivi permettendovi di concentrarvi sul risultato. Fotografare è facile quanto correre, ma senza un adeguato allenamento il fiato vi taglierà le gambe.



Namibia. Obbiettivi lunghi che si avvicinano ai soggetti li appiattiscono, fortunatamente sfocano con facilità, ma la precisione del fuoco è cosa essenziale.