Leopardi ha scritto L'infinito mentre era in coda alle Poste.




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“Fotografare bene è facile”: focus 6

30-10-2015

Tempo di posa

Il tempo di posa controlla il movimento, ma non solo, anche la nitidezza di una fotografia, spesso si pensa che una foto sia sfocata e invece è mossa per l’utilizzo di tempi troppo lunghi o movimenti bruschi durante lo scatto.
Di seguito alcuni valori fondamentali:

- scattando a mano libera, se si scende ad un tempo inferiore al 1/30* di secondo, si ha un mosso garantito se non ci si appoggia. Appoggiandosi saldamente invece, si può osare anche il secondo. Se si vuole con certezza una foto nitida, dobbiamo andare ad un tempo di 1/250* di secondo, nel caso che il nostro soggetto sia un paesaggio avremmo anche tolto gran parte del disturbo del pulviscolo atmosferico con questa velocità di scatto, e favorito ulteriormente  la nitidezza.

- Se si usano grandangoli il rischio del mosso diminuisce, con teleobiettivi aumenta in progressivo, un teleobiettivo tipo 200mm non si riesce ad usare a mano libera con tempi inferiori  al 1/250* di secondo. Per questi obbiettivi oggi esiste una soluzione, un sistema “antimosso” che è comunemente definito OIS O IS  per Canon e VR per Nikon (ogni casa ha dato un acronimo diverso), che porta i limiti di tempo molto più bassi e si arriva a mano libera anche a 1/15* di secondo. Sono obbiettivi costosi basati sul principio del giroscopio, altro sistema escogitato e usato sopratutto nelle compatte e che ha il sensore che segue il movimento, con il vantaggio di poter usare vecchi obbiettivi  e non spendere cifre impegnative. Nel professionale non si usa, credo sia di difficile costruzione a causa della grandezza del sensore.

Al di là di tutto questo considerate il mosso come un importantissimo potenziale fenomeno creativo e compositivo, memorizzando bene l'effetto che ha il rapporto di velocità/mosso. Fissatelo nella mente e sarete facilitati in futuro nel decidere il tempo di scatto. Infine ricordate sempre che il modo in cui impugnate la macchina e la vostra respirazione offrono maggior stabilità: trattenere il respiro è estremamente importante, lo si impara a fare e diventa un gesto spontaneo al punto che se lo scatto ritarda aspettando “l’attimo" si cade in apnea senza rendersene conto. Citerei per chiudere una celebre frase di Henri Cartier Bresson “Fotografare è trattenere il respiro", che con questo concetto collega il momento mentale della fotografia all'atto fisico dello scatto.




Una delle magnifiche fotografie di Tim Walker che sfrutta un effetto mosso. Da fissare nella mente questi effetti del tempo di scatto.
I tempi lunghi a volte si usano per cancellare le persone o cose che con il movimento spariscono. Seguire con la macchina il movimento del soggetto rende mosso quello che ha intorno e rende l'idea del movimento, è usata spesso nello sport (panning).




Un dato da memorizzare:



Persona a piedi e corsa




Auto a 50 km orari