Non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti!
(Tony Curtis)



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“Fotografare bene è facile” e “Fotografare è complicato”: intervallo

09-10-2015

Una persona che reputo intelligente e lo è sicuramente, mi ha sottolineato che non  posso creare un focus intitolato “Fotografare bene è facile” e poi scrivere in un modo così complicato e che, se proprio proprio devo esprimere concetti così contorti, lo devo fare per un libro non certo per il web  o almeno intitolare i miei post “Fotografare è complicato”.

Facendo eco alla voce della mia preziosa consulente dei social media Barbara, che mi bacchetta sempre per il mio articolato modo di esprimere le mie esperienze e che hanno la pretesa di far “sentire” le informazioni a modo mio, di corsi online ce ne sono tanti e spettacolari, ma sono istruzioni diverse dalla mia maniera di procedere.

Sulla base di questo feedback cambierò i miei racconti “focus”. Tuttavia anticipare che mi rivolgo a persone, fotoamatori o professionisti, che sono in grado di sapere cos’è un file row è doveroso, perché voglio parlare di fotografia non di “phonografia” e la diversità tra una fotografia scritta in file row o jpg/smartphone, per ora, è uno spartiacque inalienabile.



Per questi motivi, mi sforzerò di rendere le cose più semplici, ma solo e comunque per tutti quelli che adottano una fotocamera in grado di fare fotografie e non una capace di dare solo informazioni che si consumano in un giorno e il giorno dopo non valgono più niente. Provate ad ascoltare musica dal vostro smartphone di ultima generazione e provate ad ascoltare la musica dal vostro impianto stereo (anche se di vecchio stampo) la differenza è la stessa!


Portate pazienza, forse sono partito con il piede sbagliato, può essere, ma attendo volentieri feedback anche negativi per migliorare o cancellare la mia comunicazione. Intanto, procederò venerdì prossimo (16 ottobre) con il mio nuovo focus, relativo ad uno dei principi tecnici che determinano la singolarità di un’immagine, banalmente, l'esposizione, altro spartiacque giocato tra esposizione manuale e automatismi preconfezionati di massa.