Le cose lente sono le più belle. Bisogna sapere aspettare.




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Lo zen e l’arte della fotografia

06-10-2015





“Una foto, in questa fotografia, macchina, fotografo e soggetto si intrecciano in modo inseparabile: lo scatto mette in gioco tutta la vita dell'artista fotografo e il soggetto da ritrarre è il fotografo stesso
” 



Per comprendere a fondo questa parafrasi inviterei a leggere questo libro fondamentale intitolato “Lo zen e il tiro con l'arco”. La frase l'ho estratta e manipolata dal prezioso testo di Eugen Herrigel sostituendo alla figura dell'arciere, quella del fotografo. Confesso che questo prezioso regalo ha cambiato il corso della mia vita e insegnato ad affrontare ogni ostacolo con successo.
All'inizio, quando una persona entra in possesso di una fotocamera, con un minimo di talento, ottiene risultati sorprendenti, poi decide di impegnarsi, di farne una professione, da quel preciso momento le fotografie precipitano, errori prima impensabili di grande banalità intervengono pesanti come scuri che spesso tagliano la strada intera di chi vorrebbe intraprendere la via tutta in salita della professione, non solo evidenti stonature ma anche errori relativi a mossi, fuoco, esposizione. Superati questi ostacoli,  “diventa tutto così chiaro e naturale, ridicolmente semplice...”.

Non è la prontezza di riflessi che ci fa cogliere l'attimo, non è l'energia muscolare dello spostamento che ci fa immortalare il luogo, non è la fortuna che ci fa fissare una scena, ma sono i nostri sterminati sentimenti creati da incalcolabili capacità di visone che qualcuno impara a raccogliere.
Per farla semplice ed interessare i più pigri (che potrebbero diventare i migliori), nel libro, il protagonista si trasferisce presso i maestri zen e per cinque anni cerca di comprendere come si raggiunge quel bersaglio che i maestri stessi possono cogliere anche bendati. Poi quando tutto appare incomprensibile e perduto, improvvisamente con suo grande stupore compare la libertà, che non sarà quella di fuggire deluso, ma raggiungere il bersaglio così semplice e chiaro... Questo incantesimo mi ha accompagnato molte volte nella mia vita.



Fotografia di Henri Cartier Bresson in cui è rappresentata tutta la forza del saper cogliere l'attimo. Io ritengo che sia il fotografo più zen che abbia mai visto.



In questa fotografia leggendaria, icona di un mondo e un secolo, l'attimo catturato da Alberto Korda racconta una storia con grande precisione, osservatela e leggete la storia di quel “momento”.