Aspettare è ancora un'occupazione. È non aspettare niente che è terribile.
(Cesare Pavese)



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Islanda: l'isola più bella del mondo

22-09-2015





Per quanti hanno il piacere e la possibilità di viaggiare con il desiderio di raccontare con la fotografia paesaggi straordinari, esiste un luogo di suggestione impressionante, è vicino e si chiama Islanda.

L'Islanda dà una visione unica di cosa sia il nostro pianeta all'inizio dei tempi, un territorio dal fascino preistorico di conturbante bellezza. Le nubi che scorrono veloci poco sopra le nostre teste accompagnano il viaggio con le luci straordinarie del nord, la terra vive dei turbolenti soffi del sottosuolo di un pianeta ancora caldo con rocce, sassi, fango, muschio ed erba, l'acqua scorre nell'indelebile traslucido azzurro fumante di fonti profonde che si arrampicano ad ogni passo e si riversano in cascate fiabesche che ci regalano sogni e luoghi immaginari dell'infanzia.



Un investimento lo è di certo, perché i tranquilli indigeni se lo godono a fondo e non risparmiano i turisti, ma un investimento che ci regala per sempre la realtà di un pianeta straordinario. Poi potete avere la fortuna, e non è difficile, di incrociare uno dei più suggestivi fenomeni del pianeta che vi accompagnerà per tutta la vita: l'aurora boreale.

È l'aurora boreale, che illumina la notte circolarmente nel suo dinamico e armonioso movimento tutt'attorno manifestando emotivamente quell'equazione incomprensibile di tempo e spazio senza margine che ci hanno raccontato le menti dei più eccelsi scienziati, ma che mai fino a quel momento potremmo abbracciare a fondo.



Facile lasciarsi sfuggire la possibilità di immortalare con la fotografia questo momento perché si resta naso al cielo e bocca aperta, increduli di fronte a tanto incanto. Il tramonto, da noi sfuggente, diventa una fotografia e si fissa per un tempo che sazia perfino i più voraci occhi. Nella luce che accarezza l'isola si possono cogliere fotografie di paesaggi come fossero suoni, volti e ritratti che nulla hanno a che vedere con i nostri quotidiani ambienti.



Non partite mai senza un piano, senza esservi fatti un’idea di cosa volete ottenere, ritratti o paesaggi, still-life, nudi o reportage, perché l'isola non perdona, incanta e sarete costretti a tornare. (Prendete un biglietto per New York con sosta di 20 gg a Reykjavík altrimenti vi svenano già nel viaggio aereo)