Se non ci metterà troppo, l'aspetterò tutta la vita.
(Oscar Wilde)



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I 3 formati del file immagini più utilizzati

14-08-2015

JPEG
Il formato JPEG (o JPG) è la forma più popolare e conosciuta di memorizzazione delle immagini digitali. Quando si scatta in formato JPEG, si ha la garanzia di avere il miglior compromesso tra qualità dell’immagine e spazio occupato nella scheda di memoria. Tuttavia, il formato JPEG è forse il peggior formato file tra i tre indicati, perché l’algoritmo di compressione utilizzato per salvare l’immagine elimina tante informazioni e rende praticamente impossibile effettuare su questo formato di file una post-produzione avanzata (come la correzione del colore, nitidezza o recupero delle luci ed ombre).



TIFF
Il formato TIFF (o TIF) è considerato il formato standard per chi fa della post-produzione sui file fotografici. È un formato altamente flessibile che utilizza un algoritmo di compressione senza perdita di dati, quindi non c’è il degrado dell’immagine. Questa capacità di conservare molte informazioni nel file immagine lo rende molto utile soprattutto per compiere delle elaborazioni complesse dei file immagine, anche attraverso l’uso di software alternativi come Adobe Photoshop o Gimp. Esistono due tipi di configurazioni TIFF:
16 bit che fornisce ulteriori informazioni per manipolare l’immagine finale attraverso un software di post-produzione (ad esempio cambiamenti di saturazione nel colore, bilanciamento del bianco, modifiche nella luminosità e contrasto);
8bit (migliore per l’archiviazione e la stampa) che mantiene tutto il lavoro effettuato sulla foto (livelli), ma salva in una dimensione relativamente piccola.



RAW

Il formato RAW è un formato che corrisponde ad un negativo della pellicola. Con un negativo della pellicola non si vede l’immagine, ma si possono fare numerose stampe per visualizzarla. Il RAW è sostanzialmente la stessa cosa in versione digitale, per questo chiamato anche ”negativo digitale“  e deve essere obbligatoriamente trasformato in un formato visualizzabile attraverso un computer, TV o proiettore (solitamente TIFF o JPEG). Inoltre il bello del formato RAW è che registra praticamente tutte le informazioni catturate dal sensore digitale della fotocamera e questo dà la possibilità di effettuare una post-produzione notevole sui file immagine ottenuti.





Considerazioni finali
Alla luce di queste descrizioni, quale formato va utilizzato? È più semplice effettuare la scelta in base alle dimensioni dei file:
- i file JPEG/JPG sono leggeri, praticamente non necessitano di post-produzione e occupano poco spazio nella scheda di memoria;
- il formato RAW è pesante, ogni foto salvata può pesare anche 22 MB e necessita di una post-produzione dedicata;
- i file RAW permettono una post-produzione profonda e vanno trasformati in altri formati.