Non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti!
(Tony Curtis)



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#notinmyname: campagna social contro Isis

26-09-2014

Isis non è sinonimo di Islam nè di musulmani. «Perché quello che fanno è inumano», «Perché stanno uccidendo persone innocenti», «Perché non hanno compassione». Lo dicono i giovani fedeli di Allah.


I primi a organizzarsi, per denunciarlo al mondo intero, sono stati quelli del Regno Unito, che fanno parte della Active Change Foundation, lanciando una campagna sui social network, invitando tutti gli altri musulmani a partecipare, sotto l’hashtag #notinmyname. E le adesioni, con pensieri, foto, citazioni, arrivano da tutta l’Europa.


Hanif Qadir, il promotore dell’iniziativa, ha cercato un modo per dare voce a quelli che la pensano come lui, e vogliono dichiarare la loro estraneità alle azioni del gruppo terroristico e agli estremisti islamici: «I giovani musulmani britannici sono stanchi della propaganda odiosa dell’Isis. E non tollerano che quei criminali stiano utilizzando proprio le piattaforme social per diffondere i loro messaggi velenosi in nome dell’Islam. Mi auguro che sempre più persone si uniscano al nostro appello».


#notinmyname nasce per schierarsi contro l’Isis, e i ragazzi protagonisti del video che lancia la campagna dicono: «Non è nel mio nome che ucciderete, non nel mio nome violenterete le donne, non nel mio nome schiavizzerete gli altri e non nel mio nome farete tutto questo in nome dell’Islam».

 










 


Più foto qui: http://bit.ly/1n1NKhp