Restaurando il Futuro

 

Da una riflessione sulla condizione umana contemporanea nasce l’idea di Maurizio Marcato di voler creare una mostra fotografica proiettata verso un futuro di difficile definizione. Un futuro…da restaurare. La peculiarità e la contraddizione di queste due parole ci fa riflettere. Ci fa riflettere sulla condizione in cui viviamo, su quella in cui abbiamo vissuto e su quella che vivremo. Il nostro passato, la nostra cultura, le nostre esperienze, tutto ciò che ha costruito il nostro presente è da restaurare. Da restaurare per poter creare una pietra solida sulla quale costruire il nostro futuro. Da restaurare per non perdere i valori importanti che ci hanno portato fino a qui, oggi. Da restaurare perchè solo così si può scappare da un futuro incerto, confuso, nascosto. Un futuro primitivo, una situazione surreale come prima del big bang, proprio come le donne messe a nudo davanti alla natura, che si trovano rinchiuse in un involucro che non lascia via d’uscita per sbocciare. Un ambiente freddo, senza crescita, materiale, superficiale. Tutto questo è ciò che vediamo attorno a noi. Personaggi che tentano di scappare, di liberarsi, forme sinuose che cercano una via d’uscita, ma non la trovano. Come si presenta il futuro all’alba del terzo millennio? Una testimonianza molto forte, un grido, un urlo. Solo così ci si può far ascoltare in questo universo caotico. I personaggi di “Restaurando il futuro” acquistano voce tramite la fotografia, ci parlano, ci comunicano sensazioni ed emozioni. Parlano del nostro ieri, ma soprattutto del nostro domani. Attraverso le immagini toccano argomenti contemporanei che ci riguardano da vicino. L’ecologia, l’acqua, la sostenibilità, l’inquinamento. Tutti temi attuali che fanno parte del nostro presente, ma che pregiudicano in modo pesante il nostro futuro. Acquisire la consapevolezza dell’importanza di tutti questi problemi per riuscire ad arrivare ad una nuova rinascita, una nuova era, un nuovo futuro. Rinascita simboleggiata dall’immagine dove una madre tiene in braccio il suo bambino. Un’immagine forte, con molte contraddizioni, che ricorda a tratti la figura della Madonna con in braccio Gesù. Una nuova rinascita, è questa la strada per un futuro nuovo, diverso…da restaurare. La visione di Maurizio Marcato passa attraverso la fotografia 3D, tecnica fotografica ormai sempre più usata ma, tuttavia, ancora in fase di sperimentazione e di studio da parte dei professionisti del settore. Maurizio Marcato fonde la realtà con il virtuale. Non tutto quello che vedi esiste, non tutto quello che esiste lo puoi vedere. La fotografia diventa uno strumento di comunicazione attraverso il quale si fondono l’importanza, la sempre più rilevante presenza della tecnologia nella nostra vita e il futuro verso il quale ci guiderà.
Questa mostra può già vantare la vittoria ad un concorso internazionale. L’opera “Sweet home” infatti, che fa parte della collezione delle opere di Restaurando il futuro, è rientrata fra le finaliste del concorso d’arte “Premio Internazionale Tokyo”.

 

 

 

 

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